La sterilizzazione

La sterilizzazione è un argomento di grande importanza per la salute delle persone. Sempre più spesso ormai si sente parlare di malattie sostenute da batteri, virus e funghi, della loro trasmissione e del problema della loro prevenzione.

1. DECONTAMINAZIONE

Gli strumenti subito dopo l’uso vengono immersi in una soluzione disinfettante concentrata a base di ossigeno attivo. I tempi di immersione non devono essere inferiori a 30 minuti. La sola decontaminazione non è sufficiente a garantire l’eliminazione completa del rischio infettivo.

Turbine, contrangoli, manipoli e siringhe acqua-aria, vengono decontaminati esternamente con una soluzione alcoolica al 60%.

Si rende quindi necessario procedere alla seconda fase.

2 .DETERSIONE

Le frese e gli strumenti canalari, la strumentazione chirurgica, di conservativa, protesica, ortodontica ed i portaimpronte vengono lavati eliminando la soluzione disinfettante attraverso due fasi:

– una fase di lavaggio manuale

– una fase di lavaggio automatica (utilizzando apparecchi ad ultrasuoni)

Il materiale plastico, visiere ed altro, viene deterso con ipoclorito di sodio; turbine, contrangoli, manipoli e siringhe acqua-aria, vengono detersi con soluzione antimicrobica a base di benzalconio cloruro e clorexidina in soluzione idro-alcoolica.

Turbine, contrangoli, manipoli e siringhe acqua-aria, vengono decontaminati esternamente con una soluzione alcoolica al 60%.

Si rende quindi necessario procedere alla seconda fase.

3. CONFEZIONAMENTO

Un buon confezionamento è fondamentale al fine di mantenere la sterilità del materiale fino al momento dell’utilizzo.

Vengono utilizzate a tal scopo sigillatrici termiche di ultima generazione. Una volta aperte le confezioni, lo o gli strumenti da usare, devono essere impiegati nel minor tempo possibile. Se uno o più strumenti non vengono utilizzati, devono essere considerati ugualmente contaminati e quindi sottoposti nuovamente al processo di sterilizzazione.

4. STERILIZZAZIONE

È il momento più importante di tutto il processo in quanto permette a tutti gli strumenti di essere perfettamente esenti da ogni i tipo di microorganismo patogeno, ivi comprese le spore.

Viene effettuata in autoclavi di classe B a vapore saturo. Queste apparecchiature sono programmate secondo i requisiti imposti dal Comitato Europeo di Normalizzazione.

Viene controllata la stampante, presente in ogni autoclave, che collegata al sistema di valutazione del processo, controlla in automatico i fattori essenziali che assicurano la sterilizzazione. Questo sistema è quindi in grado di segnalare all’operatore eventuali specifiche anomalie del processo dell’autoclave.

Oltre alla lettura del report ad ogni sterilizzazione, la garanzia dell’avvenuto processo è data anche dalla presenza, su tutte le confezioni degli strumenti, di un indicatore chimico che vira di colore, come indicato dal produttore della confezione stessa, se il processo è avvenuto correttamente.

5. CONSERVAZIONE

Al termine del processo di sterilizzazione, tutti gli strumenti imbustati vengono ordinatamente riposti nei cassetti degli studi e nei luoghi adatti, al fine di mantenerli nelle perfette condizioni pronti per essere utilizzati.